Ritardo comparato

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Ritardo comparato
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Ritardo comparatoRitardo comparato

Deve essere chiaro che quando si parla di ritardo comparato, si intende rapportare, solitamente, il ritardo cronologico di una qualsiasi sorte di gioco, superiore al gioco dell’estratto, al ritardo cronologico dell’estratto stesso.

Senza usare giri di parole che possono confondere, diciamo che il ritardo comparato, ad esempio, di un ambo che tarda da 1200 estrazioni a ruota determinata, è pari a un ritardo per estratto di circa 52 estrazioni.

Questa comparazione, naturalmente, è possibile farla per tutte le sorti di gioco, ma è necessario sapere che agli aspetti del ritardo il grado di comparazione rappresenta, solo e soltanto, il ritardo comparato di quel preciso istante e che la combinazione comparata non aumenta di una estrazione come nel caso dell’estratto dopo ogni sorteggio, bensì aumenta esclusivamente del rapporto esistente tra le due sorti a confronto.

La formula generale non è di difficile applicazione e non richiede speciali doti matematiche, in quanto si basa essenzialmente sul rapporto tra le costanti di decadimento delle sorti osservate.

Possiamo perciò, generalizzando, scrivere:

Gc=K1/K2

Dove Gc rappresenta il grado di comparazione tra le due sorti di gioco a confronto e per ottenere il ritardo comparato utilizzare la semplice formula:

Rc=Gc*R

Dove Rc è il ritardo comparato che si desidera conoscere, Gc lo abbiamo appena descritto e R è il ritardo cronologico della sorte messa a confronto.

Conseguentemente il ciclo della sorte maggiore, se paragonata all’estratto, per aumentare di 1 dovranno trascorrere tante estrazioni quante sono date dal rapporto esistente tra K2/K1.

Genova estratto 05, ambo secco 05.90