LA TEORIA TRIPLARE (III parte)

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Teoria triplare
Teoria triplare

Teoria triplare lottoLA TEORIA TRIPLARE (III parte)
A questo proposito Cutillo fa un esempio: lo sviluppo triplare, per esempio, del numero 26 indica altri otto numeri “della sua assenza forza e valore”:

 26        53        89                83        29        56                59        86        23

Le triple sono serie di tre numeri equidistanti di 3, 30 e 36 a seconda che si tratti di triple di decina, cadenza o figura.
Il modo di triplare di Cutillo e di Holstein è un modo particolare. Infatti dal numero che si vuol triplare si ricava la prima tripla di equidistanza 36: 26, (26+36) = 53, (53+36) = 89.
 
La somma 26+36 dovrebbe essere uguale a 62 invece per i due cabalisti è 53 perché la somma delle unità 6+6 = 12 viene ridotta a 1+2 =3 e le decine si sommano tra loro 2+3 = 5, se anche le decine dovessero dare somma superiore a 9 si opera col “fuori nove”.

La seconda tripla del numero 26 ha equidistanza 30, ma viene formata con i tre elementi della prima tripla: (26+30) = 56, (53+30) = 83, (89+30) = 29.
  Mentre, la terza tripla si ricava con la distanza 3 dagli elementi della seconda: (56+3) = 59; (83+3) = 86, (29+3) = 23 (sempre con le somme col fuori 9 sulle unità o sulle decine, ove occorra.
Per triplicare, avvertono Cutillo e Holstein occorre tener presente che i “numeri doppi” sono quelli con le semplici figure raddoppiate (con la stessa cifra ripetuta due volte), e cioè quei numeri: 11, 22, 33, 44, 55, 66, 77, 88, che sono meglio conosciuti come “gemelli”.

E’ di moda tra i cabalisti cambiare il nome alle cose, per rendere più oscuro il loro dire e non la mira di dimostrare che dicono cose nuove! Secondo questa moda la radice digitale o radice essenziale di un numero è ottenuta sommando le cifre che formano il numero fino ad ottenere (con le somme a catena), un numero di una sola cifra; esempio la radice essenziale di 83 è 8+3 = 11 e 1+1 = 2.

Cutillo e Holstein chiamano la radice digitale di un numero: “il congiuntivo del numero”; è chiaro che per i due autori il “congiuntivo” di un numero deve essere così chiamato perché nella riduzione teosofica, con la addizione delle cifre di un numero si opera la loro ….. congiunzione.

Sempre i due, il “radicale” di un numero è quello che risulta dall’addizione di ciascuna figura del numero col suo congiuntivo (occorre sommare a ciascuna cifra del numero la radice digitale del numero stesso, sempre con le somme col fuori 9 sulle unità o sulle decine, ove occorra) esempio il radicale di 85 è 39 perché il “congiuntivo di 85” è 4 (8+5= 13 e 1+3 = 4), e 4 più la “figura di desinenza” cioè quella delle unità di 85 fa 5+4 = 9, mentre 4 con l’altra figura (quella delle decine) fa 8+4 = 12 e 1+2 = 3, insomma:

                                                           85
                                                           44
                                                           —
                                                           39

E’ detto “numero ordinale” uno dei primi numeri, da 1 a 99, della serie naturale dei numeri; mentre il “simpatico” di un numero è quello che “corrisponde all’ordinale secondo la condizione delle triple”.

(Tratto dal nostro settimanale Lotto Gazzetta e scritto da Guido Manfredonia) III° parte