Dieci numeri speciali

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Dieci numeri speciali
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Dieci numeri specialiDieci numeri speciali

Oggi esamineremo un particolare tecnica di gioco che si fonda sulla sortita di un ambo facente parte di una decina particolare. I dieci numeri in questione non hanno tra di loro nessun legame, ma permettono dei risultati veramente eclatanti. I numeri in esame sono i seguenti: 52-55-62-71-73-75-78-85-86-88. A quanti si domandassero con quale criterio sono stati selezionati, rispondo dicendo sono il frutto di una analisi particolareggiata che ha richiesto diverso tempo e che questa di oggi sarà la prima di altre procedure che seguiranno, più o meno, la stessa impostazione.

In presenza di uno dei quarantacinque ambi possibili con la serie indicata si devono prendere in considerazione la cifra dell’unità finale del primo numero estratto e la cifra della decina del secondo numero estratto. Le due cifre dovranno necessariamente essere moltiplicate tra di loro ed al risultato che scaturirà da questa moltiplicazione si dovrà aggiungere il valore fisso 3.

Il nuovo numero che verrà a formarsi da questa ultima operazione costituirà la nostra unica ambata da giocare nella stazione che permesso di eseguire la tecnica. A questo punto vi sarete certamente resi conto dei vantaggi di una simile procedura, visto che si punta su un solo numero in una sola ruota. La tecnica si presta anche per il gioco dell’ambo, infatti, basterà abbinare all’ambata rintracciata i nove numeri appartenenti alla cadenza zero. L’ambo è da seguire perché la sua incidenza statistica, almeno dal numero di prove condotte, si aggira intorno al 50% dei casi.

Osserviamo ora degli esempi pratici.

Nell’estrazione del 29 maggio del 1993 si presentava nella ruota di Cagliari l’ambo 86-71 e facente parte dei dieci numeri in esame. Il primo passo da svolgere era quello di prendere in esame la cifra dell’unità finale del primo numero estratto dell’ambo, quindi del numero 86 di doveva tenere conto della cifra 6; la cifra della decina del secondo numero estratto, ossia del numero 71, si doveva tenere conto della cifra 7. Moltiplicando tra loro queste due cifre si aveva che 6×7=42. Al numero 42 andava aggiunto il fisso 3 e si otteneva che 42+3=45. Dopo due colpi di gioco si assisteva alla sortita del 45 nel compartimento di Cagliari.

Il 19 giugno del 1993 si proponeva l’ambo 88-85 nella stazione di Roma. Siccome i due numeri in questione appartenevano alla serie indicata, si poteva procedere con l’esecuzione della procedura.

La cifra dell’unità finale del primo numero estratto corrispondeva alla cifra 8, mentre la cifra della decina del secondo numero estratto era rappresentata dalla cifra 8. Moltiplicando tra loro queste due cifre si aveva che 8×8=64. Al numero 64 andava sommato il valore fisso 3 e si aveva che 64+3=67.

In precedenza ho detto che chi desidera inseguire l’ambo deve abbinare all’ambata i numeri della cadenza zero. Al primo colpo di gioco si produceva l’ambata 67 e si registrava l’accoppiamento in ambo con il numero 20.

Credo che con gli esempi possa bastare così, ma prima di concludere questo mio intervento desidero fare presente che non sono da prendere in esame quelle estrazioni dove si presentasse un terno facente parte dei dieci numeri in esame e consiglio i lettori di mettere personalmente alla prova la procedura per valutarne l’efficienza. 

Napoli per estratto 39

Per ambo

39.10.20.30

39.40.50.60

39.70.80.90