Chiave “73”

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TAVOLA DEL CAPPUCCINO: CHIAVE “73”
TAVOLA DEL CAPPUCCINO: CHIAVE “73”

Prima di passare all’esposizione vera e propria di alcune tecniche di gioco avvalendosi della Tavola del Cappuccino, è necessario approfondire alcuni aspetti della tavola stessa, per poter, in seguito, procedere senza dover ripetere alcuni concetti.

Tutti gli appassionati della tavola avranno perso del loro tempo per cercare di spiegarne il significato, e il mistero, che essa sembra nascondere, per cui dando per scontato che tutti la conosciate nella sua conformazione, iniziamo a parlare della “Chiave 73”.

Osservando la tavola, nei suoi contorni, sono evidenziati dei numeri che seguono, tra loro una progressione logico-matematica di cui abbiamo già discusso nella prima trattazione, ed è proprio da questi numeri posti esternamente alla tavola che è possibile ricavare alcune chiavi per gli sviluppi futuri.

In questa circostanza prenderemo in considerazione le due colonne di numeri esterne, poste in verticale.

Ciascuna di queste due colonne è composta da 18 numeri che hanno delle precise caratteristiche che ne determinano la posizione stessa della tavola.

TAVOLA DEL CAPPUCCINO: CHIAVE “73”
TAVOLA DEL CAPPUCCINO: CHIAVE “73”

Quella sulla destra inizia, in alto, dal numero 7 e va scalare di 3 unità nei seguenti due numeri, formando così la tripla minima 7.4.1. La tripla seguente è una tripla media ed è formata dai numeri 8.5.2 che altro non è che la tripla minima sommata di una unità per ciascun numero che la compone.

Immediatamente dopo troviamo la tripla massima 9.6.3 che è, anch’essa, formata dalla tripla che la precede – la media – sommata di una unità per ogni numero che la forma.

La tripla seguente, sempre disposta sulla colonna esterna destra, composta dai numeri 16.13.10, è una tripla minima ed è composta dalla prima tripla minima, la 7.4.1, alla quale ad ogni numero che la compone va aggiunto il “numero cardine”, ovvero il valore fisso “9”. Si tratta di una tripla minima perché i numeri che compongono, ridotti a radice, danno luogo a 7.4.1. (16=1+6=7, 13=1+3=4, 10=1+0=1)

La composizione delle due triple seguenti, la media 17.14.11 e la massima 18.15.12, seguono le caratteristiche delle prime tre, in altre parole alla prima tripla minima 16.13.10 andrà sommata una unità per avere la seconda tripla media, mentre per ottenere la tripla massima si dovrà sommare una unità a ciascun numero della tripla media.

Potrà sembrare un po’ complicato spiegare la descrizione, ma nella pratica diventa tutto molto più semplice.

La colonna di sinistra, stavolta partendo dal basso, inizia anch’essa con una tripla minima, formata dai numeri 61.58.55 che, ridotti a radice, danno: 61=6+1=7, 58=5+8=13=1+3=4, 55=5+5=10=1+0=1, quindi una tripla minima 7.4.1.

Salendo dal basso e applicando le stesse regole applicate nella colonna di destra è possibile costruire le altre triple (numeri) che formano tutta la colonna esterna di sinistra.

L’ideatore della tavola ha volontariamente dato questa disposizione, perché queste due colonne poste una difronte all’altra hanno una caratteristica particolare che dà vita al calcolo della prima “Vera Chiave”.

Il calcolo è di per sé abbastanza semplice, poiché si tratta di sommare, tra di loro, i due numeri di ciascuna delle due colonne. Il risultato finale, per tutte le diciotto possibilità, è sempre lo stesso: il numero che esce fuori dalle somme è 73.

(segue)

Indicazioni di gioco dall’estrazione del lotto del 29/07/2014

Napoli – Palermo quartina per ambo e terno 28.34.42.85

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