Approfondiamo il ritardo normale

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Ritardo normale
Ritardo normale

Ritardo normaleDa più parti giungono richieste per sapere com’è possibile stabilire quando una combinazione, in funzione del suo ritardo cronologico, possa considerarsi valida per un gioco d’attesa.

E’ un quesito, questo, di difficile soluzione perché, a nostro giudizio, non è possibile stabilire, con una certa dose di certezza, da quale limite si possa iniziare a seguire una qualsiasi combinazione di gioco che vanta un consistente ritardo cronologico.

Riteniamo che ci possa venire in soccorso il ritardo normale, in altre parole quel tipo di ritardo “teorico” che s’identifica con quel limite oltre il quale si può parlare di “vero ritardo”.

Il Gorgia in “100 anni di lotto” lo definiva così:  Il ritardo normale, di cui per primo parlo il matematico Samaritani, rappresenta la chiave di volta di tutta la teoria matematica applicata al lotto. Con questo termine viene indicato il valore medio del ritardo che si ha nell’uscita dell’ultimo numero mancante, a partire da una qualsiasi estrazione.

Cioè a dire: i numeri del lotto, non rispettando nessun ordine, escono dall’urna alcuni con una frequenza maggiore, altri con una frequenza minore di quella teorica, per cui si generano, inevitabilmente, dei ritardi superiori alla media. L’ultimo numero (o l’ultima combinazione) uscente ha un ritardo che viene definito normale.

C’è da dire, a differenza di quanto d’impeto si potrebbe supporre, che dal nostro punto di vista non sono da ritenersi “perseguibili”, perché più vantaggiosi, i casi in cui le combinazioni osservate superano il ritardo normale, bensì siano più promettenti quei casi in cui il ritardo normale non è stato ancora raggiunto.

Qualcuno potrebbe obiettare, allora, che tutti i numeri o tutte le combinazioni sotto la soglia del ritardo normale sono interessati al gioco.

In effetti, non è per niente così.

Attraverso la formula che calcola il ritardo normale, eredità dell’amico Gorgia, cioè della formula

Rn= K/ln(N), dove con Rn si identifica il ritardo normale, con K la costante di decadimento della formazione in esame e con N il numero dei casi che concorrono al ritardo normale, è possibile stabilire quale sia il ritardo normale “teorico” dei 90 numeri in funzione del loro ordine dipeso dal ritardo cronologico.

In questo modo, attraverso calcoli mirati, è possibile stabilire per ciascuno dei 90 numeri la sua situazione di esposizione statistica, che è definita dalla posizione occupata da ogni singolo numero.

Sicuramente avremo modo, presto, di tornare sull’argomento e trattarlo in maniera adeguata presentando qualche esempio che chiarisca quanto sin qui teorizzato.

Prima di terminare rispondiamo al quesito di Marco Claudio Antinori, che ci ha dato “l’imput” per questo argomento, dicendo che il ritardo normale per il gioco globale delle otto quartine radicali su ruota secca è pari a Rn=56,41 estrazioni, ottenuto dalla messa in opera della formula:

Rn= K/ln(N)

Rn=69,3986/ln(83, 4365)

Rn=56,41

Dove 69,3986 è la costante di decadimento per una quartina radicale, mentre 83,4365 sono i casi per il ritardo normale delle otto quartine.

Indicazioni di gioco dall’estrazione del lotto di oggi 22/08/2013

 

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