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Metodo delle CADENZE ISOTOPE

Ripercorriamo una mia vecchia procedura che, nonostante sia datata, è ancora in condizione di ricavare pronostici vincenti.

Le varie posizioni estrazionali che i 90 numeri assumono durante il corso delle loro uscite danno luogo a eventi di un certo interesse. In questa circostanza ci occuperemo del fenomeno dell’isotopismo. Il termine isotopo nel Lotto viene spesso usato ed è riferito alle varie posizioni dei 50 estratti settimanali.

In ciascuna ruota vengono estratti cinque numeri e ciascuno di questi cinque numeri può venire sorteggiato al primo posto, al secondo e così via sino al quinto. Il primo estratto di Bari, ad esempio, sarà isotopo del primo estratto di Cagliari, così come per i primi estratti delle altre ruote.

Lo stesso concetto è valido, di conseguenza, anche per i numeri sorteggiati nella altre posizioni nella altre ruote. Analizzando questa caratteristica dei numeri ho ideato una procedura abbastanza valida, la quale, tramite dei facili passaggi, permette delle previsioni di un certo rilievo.

Chiarito il concetto di isotopismo, lo si può applicare utilizzando delle serie numeriche ben precise.

Conoscerete senz’altro tutti quelle formazioni numeriche genericamente chiamate cadenze.

Le cadenze sono dieci serie numeriche di nove numeri che possiedono la caratteristica di essere composte da numeri le cui cifre finali sono uguali.

Alla cadenza 1 apparterranno i numeri che hanno finale 1 e così via sino alla cadenza 0, la quale sarà composta da numeri che terminano con la cifra 0. Per mettere in pratica la teoria di cui voglio farvi partecipi si devono rintracciare due ruote che abbiano visto sortire, nella stessa ed identica posizione, due numeri facenti parte della stessa cadenza. Soddisfatta questa richiesta si devono prendere in considerazione le cifre delle decine dei due numeri in oggetto.

Essi andranno moltiplicati tra di loro e del numero ottenuto si deve ricavare il suo valore inverso. Questo valore rappresenterà il numero da mettere in gioco per ambata nelle due ruote che hanno concesso l’esecuzione delle tecnica.

In modo che il tutto vi risulti più chiaro presento un paio di prove realmente accadute.

Nell’estrazione del 16 gennaio 1993, in quinta posizione delle ruota di Cagliari, usciva il numero 43. La condizione essenziale richiesta dalla procedura veniva soddisfatta dalla ruota di Milano dove, in quinta posizione, veniva estratto il numero 63. L’isotopismo sussisteva e i due numeri erano entrambi in cadenza 3. Il primo passaggio era quello di moltiplicare tra loro le cifre delle decine, cioè il valore 4 del 43 ed il valore 6 del 63. Si aveva, pertanto, che 4×6=24. L’inverso di 24 è 42, quindi il 42 andava giocato per ambata a Cagliari e Milano. Dopo due settimane di gioco si proponeva il 42 a Cagliari.

Nella stessa estrazione sortiva il numero 70 in prima posizione nella ruota di Firenze. La condizione richiesta dalla procedura avveniva nella ruota di Napoli, la quale, come isotopo, cioè nella stessa prima posizione, vedeva estrarre il numero 80. Moltiplicando i due numeri si aveva che 7×8=56. Il numero inverso di 56 è 65, il quale 65 era l’ambata da mettere in gioco nei due compartimenti. Al terzo colpo usciva il 65 nella stazione di Napoli.

La tecnica si comporta discretamente, ma bisogna seguire alcune regole. Non sono valide le previsioni che ricavano numeretti o numeri in cadenza 0; non sono valide le previsioni che ricavano numeri gemelli o in cadenza 9. Chi vuole giocare per ambo può abbinare i numeri che abbiano la stessa cadenza dell’ambata prevista.

Indicazioni di gioco ad iniziare dall’estrazione del lotto di oggi 22/10/2015

Firenze e Roma ambata 52

ambi secchi 52.2, 52.12, 52.22, 52.32, 52.42, 52.62, 52.72, 52.82

 

Epigmenio

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